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Lucio Beffi

Posted by ailampitalia su febbraio 2, 2008

LUCIO BEFFI nei ricordi

Quando si parla di questo straordinario personaggio ricorre spesso non già il sole, il mare, la luna, il ragù insomma gli ingredienti classici della napoletanità, ma il terrazzo saraceno con la pancia di pece nera.Sicuramente un covo chimerico per meditazioni infantili. Ma questa volta non è una chiusa soffitta, uno sperduto sentiero, un quieto fienile, è un luogo di una scenografia esotica, ma abbacinato dal nostro sole, tra le meliche voci della strada di un tempo, sotto una volta infinita. E Lucianiello lì nutriva la sua fantasia di artista perché aveva solo due alternative: riscendere giù tra convenzioni, compromessi e dolori della sua terra oppure sublimare i suoi ideali spiccando il volo verso il cielo infinito  Da quì si dipana una vita spesa per l’arte nel tentativo di imparare a volare, cioè spiccare un salto verso la libertà. Ogni sua ascesa, ogni successo era un battito d’ali, era una speranza in più per il suo popolo, così allegro, così geniale, ma spesso così sfortunato.

Luigi Mari

LUCIO BEFFI è nato il 28 novembre 1930, a Torre del Greco, in provincia di Napoli, dove ha vissuto fino al 2 marzo 1986. Nell’infanzia trascorsa sul terrazzo saraceno (lastrico a pancia di pece nera delle antiche case napoletane) tra le bianche lenzuola stese al sole e il rosso delle dense conserve, ha dato vita al suo primo «teatrino». Ancora adolescente si è inscritto ad un’associazione culturale ed ha istituito una compagnia filodrammatica, il «Piccolo Teatro», nella quale ha militato per molti anni. Terminati gli studi classici e intrapreso, per volontà paterna, il commercio in preziosi, non è riuscito a soffocare quella che era la ragione della sua vita e, all’insaputa di tutti, si è diplomato in regia a Roma presso la «Nuova Accademia» diretta da Pietro Scharoff. Non potendo dedicarsi esclusivamente all’arte, come avrebbe voluto, ha continuato la sua militanza nel «Piccolo Teatro» mettendo in scena spettacoli di autori diversi, da Lorca a Pirandello, da Ionesco a Brecht. Fondatore e regista, dal 1969 al poi Cooperativa Adelphi ha inoltre messo in scena: Leopardi dalle Operette morali; La lezione e Le sedie di Ionesco; I fucili di madre Carrar di Bertoldt Brecht; I Giganti della montagna di Luigi Pirandello; L’isola di Fabio Mauri; Le nozze dei piccoli borghesi di Bertoldt Brecht; Le furberie di Scapino di Moliere per la Cooperativa degli Ipocriti; Tupeapo per il C.T. Sud prima con Gennarino Palumbo e poi con Antonio Casagrande; Oreste, figlio mio da Eschilo con la Cooperativa I Rinnovati, per il teatro in Trastevere di Roma; L’ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani, in coregia con Ugo Gregoretti. Collaboratore della Rai, dal 1979 e stato attore in molti sceneggiati radiofonici e televisivi ed ha realizzato in qualità di autore e regista: Caro Giacomo per la seconda Rete radiofonica; II muro di fango per la prima Rete radiofonica, Utopia di una rivoluzione come sceneggiatore. C’e un ultimo lavoro scritto e sceneggiato nel 1985 per la prima Rete radiofonica: Cyrano de Bergerac e il suo viaggio fantastico nella luna non ancora realizzato per un disguido degli uffici della Rai e per il destino dell’autore. Ha scritto inoltre vari testi teatrali; diverse sceneggiature televisive ed una cinematografica, oltre ad una vasta produzione lirica. Ha organizzato e diretto seminari teatrali a Napoli, Potenza, Foggia, Belluno e Padova ed e stato, dal 1982 al 1986, docente all’Universita Popolare dello Spettacolo di Napoli e in altri centri di recitazione del Sud.

TESTIMONIANZE:
AE’ AO’! Aè! Ao! era il grido, il richiamo che fino all’inizio del secolo i ragazzi napoletani, passati alla storia del costume sotto l’ambiguo appellativo di scugnizzi, si lanciavano per riconoscersi e ritrovarsi e per rompere la solitudine dal mare alla collina, da Santa Lucia all’Arenella, dalla Gaiola ai Camaldoli. Era una maniera di ritrovare e di vivere, nell’involucro dei feticci-totem, un assaggio di vita autonoma, libera e innocente, condizionata, si, dalla miseria, dal pane duro come sassi, quelli che figurano sul proscenio con un loro stigma di fatica e di dolore, ma risanata e rivalutata da una libertà d’immaginazione da cui vien fuori, appunto, la somma delle speranze e delle possibilità promesse dalla natura e negate dalla società. Giustamente Beffi afferma di essersi servito del linguaggio di casa sua sicuro che esso è simile a quelli praticati in tutte le altre contrade del mondo; sicuro che il fondo del problema rimane, anche dove c’è stata la rivoluzione, tra passato e presente, anzi tra passato e speranza di libertà; giacché anche dove si è verificata la rivoluzione il tentativo di riattraccare la vita ai pontili del passato è possente, si potrebbe dire quasi fatale.

Domenico Rea 

LA NOSTRA “PRIMA TEATRALE”
Doveva esserci una locandina nella nostra storia. Mia e di Lucio «bizzarre sinfonie». Un incauto l’ha bruciata. E nella parete dove sono in bella mostra, come si usa tra gli attori, quei fogli vissuti c’è una cornice naturale apparentemente vuota. In questo spazio misterioso cambia e fiorisce ogni giorno una testimonianza che soltanto io posso vedere. Niente è sbagliato e traccio e cancello e disegno, in un gioco non più doloroso, sussurri, prove, rabbia. E mi esalto se penso a quella che sarebbe stata la nostra «prima teatrale». Nessuna malinconia. Ma una forza ancora più grande perché inesplosa. E’ una complicità sorridente. Quella fra un regista e la sua attrice. Tra Lucio e me.

Anna Mazzamauro 

CHI HA CHIUSO IL SIPARIO? Fichi svelati alla notte da allegre fiammelle di candele: fra i rami dell’adolescenza. Risate, complicità, voglia di essere, di essere tutti gli altri: teatro. Noi due, felici, febbricitanti, drogati di dolcissima utopia, perduti in rigagnoli intuitivi che si gonfiavano e si esaltavano infrangendo schemi e squallori di ogni provincia mentale. … E qualcuno, lì, ad osservare, spesso ostile, a sprezzare, quelle emozioni, quel dolore anche, che nasceva dalla chimera amorosa di unire noi a tutti e al tutto e che invece spesso da alcuni – con grande pena – lo hanno diviso. Chi ha chiuso il sipario? Chi ha sbagliato? Forse nessuno ha sbagliato, forse lui ha solo scambiato la totale offerta di sé al Dio cartapesta con un privilegio: sorprendere gli spettatori-amici per l’ultima volta, chiudendo il sipario a meta proprio della «sua» commedia. …L’unica regia di Lucio che nessuno di noi potrà mai accettare e il tempo ci da ragione. La rappresentazione della sua memoria si dilata oltre ogni sipario chiuso ed io ne sono felice e ne piango per questo.

Nello Riviè

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Lavori

Posted by ailampitalia su febbraio 1, 2008

LAVORI REALIZZATI DA REGISTA E ATTORE
Dal 1976 al 2007
 

AUTORI

  • di EDUARDO DE FILIPPO: Ditegli sempre di si; Non ti pago; Napoli Milionaria; La fortuna con l’EFFE maiuscola; Natale in casa Cupiello; Il Pezzente; Sik Sik, l’artefice magico; Pericolosamente; Amicizia; Questi fantasmi;
  • di PEPPINO DE FILIPPO: La visita medica; La lettera di mammà; Don Raffaele il trombone;
  • di TITINA DE FILIPPO: Una creatura indifesa;
  • di A. CURCIO: I casi sono due;
  • di A. PETITO: Petitiana; Na mmesca frangesca; La Francesca da Rimini; Pulcinella servitore di due padroni;
  • di GUARINO: Pittore di un morto vivo;
  • di LUCIA AMATO (Gustaminori): Scarrafone ePalummella;
  • di LUCIA AMATO (Gragnano): Masaniello;
  • di R. BRACCO: Don Pietro Caruso;
  • di C. DE PASCALE: Una Giornata infernale;
  • di R. VIVIANI: L’ultimo scugnizzo;
  • di G. DI MAIO: Don Pascà passa ‘a vacca e fa’ acqua ‘a pippa;
  • di E. SCARPETTA: Miseria e nobiltà;
  • di DE PASCALE e TORTORA: Secoli ridicoli nei vicoli di Napoli;
  • di AVIGLIANO, DE PASCALE e TORTORA : Gran serata al Trianon;
  • di CORRADINO PELLECCHIA: La cantata dei pastori;
  • di G. STELLA: A vuje è nato oggi a betlemme…; Scioscia, popolo scioscia ca forse ‘o sole jesce;
  • di AUTORI VARI: Masaniello…e fu rivolta;
  • di CALIFANO e BORRIELLO: Chi ha detto che il tredici porta fortuna;
  • di ORESTE DE SANTIS: Io, Alfredo e Valentina;
  • di FRANCO MANCUSI: Core metropolitano.

RECITALS E COMMEDIE MUSICALI

  • di AVIGLIANO, DE PASCALE e STELLA: Addio estate 1981; Sipario Napoletano; Natale napoletano; Calennario; Napoli rosa e nero. 
LAVORI DI IMPEGNO CIVILE
  • di AVIGLIANO, TORTORA e STELLA: Cammuriata; Oltre il muro (sulla droga); In principio la luce… (Emarginazione, guerra, razzismo).
LAVORI IN LINGUA ITALIANA
  • di D. FO: Isabella tre caravelle e un cacciaballe;
  • di L. PIRANDELLO: La ragione degli altri; L’uomo dal fiore in bocca;
  • di A. CAMPANILE: Povero Piero;
  • di PLAUTO: Miles Gloriosus;
  • di G. STELLA: Donna;
  • di A. DE BENEDETTI: Muori, amore mio; L’armadietto cinese;
  • di E. CARSANA: Gente tutto cuore;
  • di BUCKNER: La morte di Danton;
  • di MAX FRISCH: Andorra;
  • di E. MACCAURO: La bugia è una cosa grossa;
  • di C. D’AMBROSIO: L’avventura è uno strano gioco;
  • di R. AUFIERO: La prima grande avventura di Peppeniello nel paese di Così e Cosà; Serata berlinese di Anton Cechov.

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Curriculum Vitae

Posted by ailampitalia su febbraio 1, 2008

INFORMAZIONI PERSONALI

COGNOME
DATA DI NASCITA
NAZIONALITA’
RECAPITO POSTALE
COMUNE
E-MAIL
AVIGLIANO
15 Aprile 1957
ITALIANA
C. P. n° 39
PAGANI (SA)
aviglianotonio@tin.it
NOME
LUOGO DI NASCITA
CODICE FISCALE
C.A.P.
RECAPITO TELEFONICO
ANTONIO
PAGANI (SA)
VGL NTN 57D15 G230M
(84016)
081/914475 – 3349770336

REQUISITI CULTURALI PROFESSIONALI

DIPLOMA ANIMATORE TEATRALE

UNIVERSITA’ POPOLARE DELLO SPETTACOLO DI NAPOLI

SEMINARIO DI FORMAZIONE
PER LA QUALIFICA DI LUDOTECARIO

CENTRO INTERNAZIONALE LUDOTECHE
DI FIRENZE DIRETTO DA GIORGIO BERTOLUCCI

ISTRUZIONE

DIPLOMA ISTITUTO MAGISTRALE

ISTITUTO MAGISTRALE STATALE “A GALlZIA” di Nocera Inferiore (SA)

DIPLOMA SCUOLA MAGISTRALE

SCUOLA MAGISTR. “CASA GIOCOSA”
di S. Marco di Castellabate (SA)

DIPLOMA MATURITA’ SCIENTIFICA

LICEO SCIENTIFICO STATALE “B. MANGINO”
di Pagani (SA)

DIPLOMA ISTITUTO RAGIONERIA

ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE “G. FORTUNATO” di Angri (SA)

PATENTE EUROPEA

SCUOLA MEDIA STATALE “GENOVESI”
di Nocera Inferiore (SA)

NOTIZIE DETTAGLIATE

  • Si occupa di teatro ed animazione dal 1979 nelle vesti di attore, regista ed animatore;
  • E’ iscritto all’Ufficio di Collocamento dello Spettacolo di Napoli e presso l’EN.P.A.L.S. di Napoli;
  • E’ esperto in drammatizzazione laboratoriale al servizio delle scuole elementari, medie inferiori e superiori;
  • E’ iscritto alla Società Italiana Autori ed Editori alla Sezione D.O.R;
  • Coorganizzatore del premio letterario “Nofi” (D. Rea);
  • E’ Presidente dell’Ente di promozione sociale “Associazione Italiana Libero Associazionismo Multi-Polare” di Pagani;
  • E’ socio dell ‘Associazione dei Wigwam Clubs di Padova – Direttore Artistico della Pro-Loco di Pagani (SA);
  • Coogestore della Sala Tetrale “LA LOCANDINA” di Pagani (SA) che produce annualmente una rassegna teatrale;
  • Direttore Artistico della Pro-Loco di Nocera Superiore (SA);
  • Organizzatore della Mostra Itinerante Multimediale dedicata al Centenario della nascita diE. De Filippo e di Vittorio De Sica entrambe tenutesi presso alcune Scuole;
  • E’ stato membro del Consiglio di Amministrazione, nonché Presidente della IPAB “Carminello ad Arco”  di Pagani che in forma di convitto e semiconvitto svolge servizi di assistenza e cura l’’istruzione di minori orfani;
  • Ha partecipato alla realizzazione del:
    - Progetto Arancio per minori a rischio promosso dal Comune di Pagani Progetto Minerva per i minori per conto dal Comune di Baronissi (SA);
    - Progetto Polo per minori a rischio promosso dal Comitato Provinciale dell’Associazione ACLI di Salerno.

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